Buoni propositi

Prima che nascesse Carolina mi capitava spesso, nei luoghi dedicati alla cultura, di guardarmi attorno alla ricerca di famiglie, di bambini, di gruppi popolati da piccole creature.  Mi piaceva osservarli. Sapevo che, prima o poi, sarei diventata anch’io una mamma alle prese con la “ gestione dei figli negli ambienti dediti alla cultura”.

Perché, diciamolo con franchezza, se gestire un neonato o un bimbo piccino in un centro commerciale non è per nulla facile, farlo all’interno di un museo, di un teatro o di una biblioteca è complicatissimo.

Carolina scalciava dentro il mio pancione mentre fantasticavo sulle sue prime volte a teatro o  in un museo. Non avrei mai permesso che mi etichettassero come una cattiva madre o ancora come una madre egoista che pur di visitare questa o quell’opera d’arte si portava appresso un bambino disperato.

“Deve imparare fin da subito a frequentare questi luoghi” ripetevo a me stessa e a mio marito, titubante.

Quando aveva ventidue mesi, siamo stati a Vienna per qualche giorno. Abbiamo passato un intero giorno allo zoo, il Tiergarten Schönbrunn, per farle vedere gli animali e soprattutto il panda gigante; poi, il tempo restante, l’abbiamo dedicato alla visita della città (parchi gioco compresi) e dei MUSEI.

Tutto calcolato. Tutto molto semplice. CAROLINA DORME = VISITA AI MUSEI. E così, in parte, è stato.

Io adoro Egon Schiele e la visita al Leopold museum era molto importante per me, direi quasi fondamentale. Che grande soddisfazione!

Il giorno seguente, nonostante il caldo asfissiante, siamo saliti su un tram alla volta del castello del Belvedere, nonché museo che ospita molti capolavori tra cui Il bacio di Gustav Klimt.

Tutto calcolato. Tutto molto semplice. CAROLINA DORME = VISITA AI MUSEI.

Abbiamo fatto i biglietti intorno alle 13.30. Carolina s’è addormentata circa un’ora e mezza dopo.

Piano B

Propongo a mio marito di entrare, fare una visitina veloce per poi uscire e permettere a me di godere di cotanta bellezza.

Ma no, lui non ci sta, lui vuole far le cose con calma.

Ok, vado io. Entro, neanche il tempo di capire da che parte andare che mio marito mi chiama “Carolina vuole la mamma, che si fa? Non ha nessuna intenzione di dormire”.

E’ giunto il momento. Tua figlia è pronta per affrontare un pomeriggio all’interno di un museo?

Durante la pianificazione del viaggio, avevo deciso che la piccola avrebbe preso parte ad uno dei laboratori organizzati dallo Zoom Kindermuseum, il museo dei bambini e, alla luce di ciò, l’avevo accuratamente preparata. Che cos’è un museo? Come ci si deve comportare?

Il Belvedere non era proprio popolato da bambini, come lo Zoom, però forse, magari chissà.

UN DISASTRO.

Perché i bambini di ventidue mesi, all’interno di un museo “per i grandi”, sono tutti uguali.

Alla fine è crollata e noi, ormai sfiniti, abbiamo dedicato le nostre ultime forze a Klimt e derivati.

 

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One thought on “Buoni propositi

  1. Pingback: Nuove esperienze: Gustav Klimt | IL GIALLO DI CARO

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