Carolina e la Commedia dell’Arte

Quando andiamo in biblioteca, Carolina ha piena libertà nello scegliere i libri da portare a casa.

L’ultima volta, però, uno l’ha scelto la mamma: La nascita di Arlecchino, scritto da Roberto Piumini e illustrato da Giovanni Manna (Fabbri Editori).

Mi incuriosiva tantissimo ed ero certa che mi avrebbe permesso di fare tante cose oltre alla semplice lettura.

Lo abbiamo letto in più volte poiché, a mio avviso, è un po’ troppo impegnativo per una bambina dell’età di Carolina, ma nonostante ciò ha seguito con attenzione le varie vicissitudini di una delle maschere più famose di tutti i tempi.

In questo racconto, Arlecchino nasce da un uovo molto grande:

E chi lo fece? “..l’allegria, quella tua e quella mia.”

E chi lo covò quell’uovo?  “Lo covarono il sole e la luna, il tempo e l’attesa”.

Queste espressioni, che ho trovato molto belle e poetiche, hanno fatto sì che Carolina si incuriosisse molto alla storia di questo buffo personaggio. Ma non starò qui a recensire il libro, non è mio compito, voglio piuttosto raccontarvi quello che è successo dopo.

foto

Se io penso ad Arlecchino, penso alle maschere della Commedia dell’Arte. E così, dopo essermi imbattuta in diverse immagini molto efficaci, ho chiesto a mia figlia se volesse conoscere gli amici di Arlecchino.

Le ho fatto notare che portavano delle maschere sugli occhi, spiegandole che è proprio da questi personaggi che sono nati i più famosi costumi di Carnevale.

Era un po’ perplessa e ho dovuto rispondere a diverse domande che mi ha posto, tra cui – e c’era da aspettarselo – la seguente:

“Mamma, ma quello di Elsa? Io mi sono vestita da Elsa”.

Le ho risposto che quella di Elsa (la protagonista del cartone Frozen. Il regno di ghiaccio) è una “maschera” più moderna, recente, mentre quelle della Commedia dell’Arte risalgono a tantissimi anni fa, e hanno fatto divertire tutte le persone che sono andate a vederle a teatro.

Per farle capire un po’ meglio, ho pensato di cercare su You Tube qualche video di spettacoli di burattini che avevano come protagonista Arlecchino e le altre maschere. Risultato? C’è voluta tutta la mia buona volontà per convincerla a chiudere il pc.

Come ci sono riuscita? Facendole scegliere delle immagini che avremmo poi colorato assieme.

arlecchino-bambino

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