Un fine settimana creativo

Lo scorso fine settimana siamo stati sul Lago Maggiore, dove abbiamo trascorso due giorni all’insegna del bel tempo e della natura. Piante secolari e fiori di ogni specie fanno da cornice a splendidi palazzi e opere architettoniche, patrimonio culturale del nostro Bel Paese.

Quando siamo rientrati, ho chiesto a Carolina che cosa le fosse piaciuto di più della nostra breve vacanza e lei, senza esitare, ha risposto:

Dormire in albergo

Mangiare la pizza

La coda dei pavoni

La mostra (ovvero la visita agli edifici che si trovano sulle Isole Borromee).

Oggi, mentre stavamo guardando le foto, ha iniziato a fantasticare su chi abitasse nel palazzo che si trova sull’Isola Madre; è rimasta molto affascinata dalle riproduzioni, a grandezza reale, delle persone che vivevano in quel periodo.

Entrambe abbiamo ammirato la collezione delle marionette e i grandi teatrini, i letti a baldacchino e gli splendidi soffitti: stavamo sempre con il naso all’insù!

foto 2

Potevo non stimolarla ulteriormente? Certo che no, e così, tra una foto e l’altra le ho posto diverse domande: e questo pavone? Come si chiamerà? E quest’altro? Saranno amici? Dove abiteranno? Saranno buoni o cattivi?

Quello che ne è scaturito è una storia di pavoni, di marionette, e di isole. Buona lettura

IL PAVONE E LE MARIONETTE

C’era una volta un pavone che si chiamava Verde, era molto bello e vanitoso e abitava in una piccola isola chiamata Isola Bella. Un giorno, però, gli giunse la voce che da una piccola imbarcazione era sceso un bellissimo pavone bianco ammirato e celebrato da tutti. Con l’aiuto di alcuni complici, lo fece mettere in una gabbia e portare in un’isoletta vicina abitata da soli pescatori.

Nel frattempo, poco più in là, su un’altra isola chiamata Isola Madre, vivevano tantissime marionette tutte al servizio di un Re un po’ burbero. Lavoravano molto per far divertite tutti gli abitanti del grande palazzo. Un giorno, stanco del troppo lavoro, un Arlecchino un po’ briccone si allontanò a nuoto e raggiunse l’Isola dei Pescatori.

Fece un giro tra le imbarcazioni, quando a un tratto sentì un lamento.

“Chi va là?” disse.

Il pavone bianco uscì fuori dal nascondiglio e, tutto sconsolato, raccontò l’accaduto ad Arlecchino, il quale, ascoltando quelle parole, decise di aiutare l’amico.

Chiamò tutte le altre marionette e insieme pianificarono una vendetta: si recarono tutte sull’Isola Bella e improvvisarono una spettacolino attirando così l’attenzione di Verde, il pavone invidioso. L’uccello dai mille colori, incuriosito, si avvicinò sempre di più alle marionette, finché un Pulcinella scaltro lo mise dentro a un sacco.

Il pavone verde fu portato sull’Isola dei Pescatori, mentre l’altro, quello bianco, tornò a vivere sull’Isola Bella.

E le marionette? Dopo quest’avventura rientrarono a palazzo, dove continuarono a far divertite re e regine, principi e principesse.

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