Carolina piccola interprete figurativa

In occasione del 751esimo anno dalla nascita di Dante Alighieri, nella sala espositiva al piano terra di Palazzo Blu è allestita, fino al prossimo dieci settembre, la mostra Smarrimenti. L’esposizione raccoglie ventisette disegni di Guido Scarabottolo, grafico e illustratore, nonché architetto. L’artista ha scelto di omaggiare il sommo poeta focalizzando la propria interpretazione figurativa sulla prima terzina del famoso Poema dantesco:

Lavorare su Dante, certo, è una bella tentazione. Però è anche un enorme atto di presunzione. Così mi dico: se lavoro sull’incipit (il più bello della storia della letteratura, ma pure sempre un incipit) forse me la cavo. Anche perchè nella selva oscura e nello smarrimento mi riconosco, e se, almeno in termini aritmetici, non lo sono più, nel mezzo del cammin mi son sempre sentito, indipendentemente dall’età.

foto 1

L’ultima volta che Carolina ed io siamo state a Palazzo Blu, in occasione della mostra Tirrenia città del cinema, abbiamo atteso la nostra guida nella sala espositiva ammirando le opere di Guido Sacarabottolo.

Mia figlia è rimasta piacevolmente colpita e così, una volta a casa, si è sbizzarrita con tempere e pennelli. Dopo averle mostrato le riproduzioni dei diversi disegni, Carolina ha espresso la sua personalissima interpretazione: “Carolina, cos’è questo secondo te?”

“Una pista” NEL

“Due bacchette” MEZZO

“Due strade” DEL

“Un piedone” CAMMINO

“Strisce” DI

“Un gioco” NOSTRA

“Tanti segni” VITA

E così via.

Le ho chiesto quale fosse il suo preferito e se volesse riprodurlo; dopo aver scelto il disegno che “sembra un otto, ma un po’ staccato”, ha dato sfogo alla propria creatività: con il pennello ha fatto un grande otto e tutta soddisfatta me l’ha mostrato. Poi, un po’ perplessa mi ha guardato e mia ha detto:

“Sai mamma sembra anche un paio di occhiali, oppure due parchi, uno per i bambini e uno per gli cani”.

Prendendo spunto da queste parole, le ho detto che avrebbe potuto completare il disegno come più le piaceva.

Dalla fantasia di Carolina è nato un disegno raffigurante un parco giochi a forma di otto con una recinzione, tante aiuole, tanti fiori e tantissimi bambini.

La tempera era ovunque, ma ne è valsa la pena.

foto 4

 

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