Raccontami una storia

 

Stamattina Carolina e io ci siamo divertite tantissimo! Tra una risata e l’altra, abbiamo dato vita a delle storie molto buffe grazie al gioco di carte Raccontami una storia: il gioco che trasforma grandi e piccini in narratori di classe.

Il gioco fa parte del progetto Scrittori di Classe 2.

Anche quest’anno, infatti, Conad ha contribuito a diffondere la cultura della lettura e della scrittura nella nostra penisola, coinvolgendo le scuole primarie e secondarie di primo grado nell’inventare storie.

Mia madre, avendo fatto tanta spesa con Carta Insieme presso un punto vendita Conad della sua città, è riuscita a raccogliere i bollini necessari e, con una piccola aggiunta in denaro, ha portato a casa il prezioso cofanetto.

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L’obiettivo del gioco è quello di inventare la favola migliore possibile aiutandosi con le carte Personaggi, Oggetti, Caratteristiche, Azione, Luogo.

Carolina e io, essendo da sole, abbiamo dovuto optare per la variante Giovani Narratori per 2 giocatori, anche perché molto più semplice e adatta ad una bambina della sua età. Il Narratore, la sottoscritta, girava di volta in volta le carte (numerate da 1 a 15) che suggerivano quella che sarebbe stata la struttura della storia. Il Giocatore, Carolina, a mano a mano che il gioco avanzava, pescava le carte e assieme raccontavamo la storia ad alta voce.

Che gran divertimento! Ne sono uscite le storie più buffe e strampalate!

Un esempio:

Un mago bugiardo e mangione partì con la sua bici per un lungo viaggio. Incontrò una gallina all’interno di una scuola e assieme cercarono di spingere una palla di neve sulla cima di una montagna aiutandosi con uno specchio.

“Ma mamma che storia è! È troppo buffa!”

Ma un lupo elegante non voleva che la palla di neve raggiungesse la montagna e così il mago e la gallina, chiesero aiuto a una fata. Tutti assieme sconfissero il lupo all’interno di una cucina e pulirono ben bene il personaggio malvagio. Il mago, dopo questa impresa, fu ricompensato con un’arpa cattiva e decise di trasferirsi in un pollaio.

Questa strana storia è nata semplicemente voltando le carte e leggendo il loro contenuto, ma, appena Carolina me l’ha permesso, ho cercato di dare un senso a quanto fatto precedentemente con lei.

IL MAGO BUGIARDO

C’era una volta un mago mangione che, pur di mettere qualcosa nello stomaco, inventava un sacco di bugie. Bandito dal regno poiché troppo bugiardo, partì con la sua bici per un lungo viaggio. Durante il tragitto, a causa di un’improvvisa nevicata, fu costretto a passare diversi giorni all’interno di una scuola abbandonata; qui incontrò una gallina golosa che, come lui, era stata allontanata dal suo pollaio perché raccontava troppe bugie. Un giorno, una valanga di neve bloccò la porta della scuola e i due, grazie all’aiuto di uno specchio trovato in un’aula, cercarono di spingere la grossa palla di neve sulla cima di una montagna. 

Ma un lupo, vestito con abiti eleganti, non voleva che la palla di neve raggiungesse la cima della montagna, poiché avrebbe impedito il suo matrimonio!

Il mago e la gallina, bloccati a metà strada con la palla di neve e non sapendo che fare, iniziarono a chiedere aiuto. Improvvisamente, dallo specchio uscì una fata che decise di incontrare il lupo nella grande cucina dove si sarebbe tenuto il ricevimento al fine di convincerlo a tornare sui suoi passi. L’animale, dopo averci ragionato un po’ su, accettò che la palla di neve venisse portata sulla cima della montagna, ma ad una condizione: il mago si sarebbe occupato dell’intrattenimento degli ospiti suonando l’arpa. Entusiasta, accettò la proposta. Ma ingordo com’era, una volta lasciato solo in cucina, divorò tutto il banchetto di nozze.

“Chi è che ha mangiato tutto il cibo destinato ai miei ospiti? Sei stato tu mago?”

“Io? No, io no. Non c’entro nulla con questa storia”

Ma l’arpa, che era una spiona, raccontò tutto al lupo che, fuori di sé dalla rabbia, bandì il mago dalla sua montagna.

Al poveretto non restò che trasferirsi nel pollaio della sua amica gallina, l’unica che lo capiva fino in fondo.

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