Cocò il burattino

Io e mia figlia passiamo tantissimo tempo assieme, soprattutto a luglio, quando siamo dai nonni in attesa che mio marito ci raggiunga per le tanto attese ferie d’agosto.

Durante tutto il mese in cui siamo sole, ci capita spesso di uscire per una serata madre-figlia.

Giovedì scorso, Carolina e io siamo salite in auto attorno alle 19.00 alla volta di Marina di Massa dove, alle 21.00, si sarebbe tenuto Il laboratorio Mangiafuoco presso il CENTRO CON-TATTO.

Prima di parcheggiare, però, abbiamo fatto il solito giretto per farle vedere i luoghi della mia infanzia.

Ho vissuto vent’anni a Marina di Massa e ogni volta che ci torno è come se abitassi ancora lì nella mia vecchia casa, nelle aule delle mie vecchie scuole, al parco giochi, alla scuola di danza. I turisti, oggi come allora, riempiono le strade con le loro biciclette e, se non fosse per i sensi unici delle strade, tutto sarebbe esattamente come l’ho lasciato.

“Mamma mi fai vedere dove abitavi?”

“Adesso mi fai vedere il tuo asilo? E le tue scuole?”

Abbiamo posteggiato l’auto sul lungomare, proprio di fronte agli stabilimenti balneari che ho frequentato per tanti anni, poi ci siamo dirette al parco.

“Mamma questo è parco giochi dove venivi con la nonna quand’eri piccola?”

“Si, ma adesso non possiamo fermarci”.

Ma è scappata.

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C’è solo una cosa a cui mia figlia non sa resistere: al cibo.

Perciò, non c’è voluto molto per convincerla a lasciar perdere scivoli e altelene.

La pizzeria si trova proprio accanto alla scuola di danza e, nonostante la gestione sia cambiata nel tempo, ho provato un leggero brivido nel cenare lì, con MIA FIGLIA, più di VENT’ANNI DOPO.

Ma bando alle ciance (e ai ricordi). Dopo aver ingurgitato una notevole quantità di pizza e un mega gelato, ci siamo avviate a piedi verso la sede del Centro Con-Tatto.

Il centro, oltre che a mettere  a disposizione la professionalità di molte figure (psicologi, psicoterapeuti, logopedisti ecc.), organizza diverse attività estive per bambini.

L’obiettivo principale di questa attività è quello di creare e gestire un contesto ludico-ricreativo e aggregativo nel periodo estivo. Attraverso attività manuali, laboratori di teatroterapia e tante altre attività, viene messa in gioco la fantasia dei bambini, la loro capacità espressiva, creatività, manualità e spirito d’osservazione.

Tra queste c’è il LABORATORIO Mangiafuoco al quale Carolina ha partecipato. Munite di tanti (e ottimi) materiali, abbiamo dato vita a un bellissimo e simpaticissimo burattino!

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Abbiamo riempito di bambagia un guanto bianco per poi, all’estremità, fissare un cartoncino precedentemente arrotolato sul mio dito indice.

Carolina, con dei pennarelli, ha disegnato la bocca, gli occhi e un bel paio di occhiali sul guanto. Il burattino, piano piano, stava prendendo forma!

Poi, dopo aver scelto un bellissimo vestitino di stoffa verde, abbiamo attaccato con la colla a caldo le mani, ricavate da un cartoncino, e il guanto-testa.

E questo bel BURATTINO? Come si chiama?

“Si chiama Cocò!”

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