Tata Lucia

Ci sono persone che sono particolarmente adatte per un certo tipo di lavoro e hanno la fortuna di farlo. Poi ci sono persone che invece sono costrette a fare un lavoro che non amano. Poi ancora ci sono quelli che CREDONO di essere portati per un certo tipo di lavoro, per poi sorprendersi del contrario. Parlo di chi si occupa dei bambini, dei disabili e degli anziani: ossia di tutte quelle persone indifese che, purtroppo, ultimamente sono sotto i riflettori per i maltrattamenti subiti.

Ora, se decidi di aprire un’attività che si occupa di bambini molto piccoli (mi riferisco in particolar modo al recente caso dei due educatori dell’asilo privato ’Baby World’ in zona Bicocca a Milano), devi avere la certezza di poter svolgere al meglio la tua PROFESSIONE. Non puoi avere cedimenti e, se così fosse, dovresti riconoscerli a farti da parte immediatamente. SENZA SE E SENZA MA.

Ci sono persone che farebbero carte false per occuparsi di bambini. Persone, come si dice spesso in questi casi, PORTATE PER LAVORARE CON I BAMBINI, ma che, per un motivo o per un altro, non hanno la fortuna di farlo.

Lucia è una mia amica, lei sì che avrebbe potuto lavorare con i bambini!

È diventata mamma da poco più di un anno e, da qualche mese, ha ripreso a lavorare a tempo pieno. Lei, come tante altre madri lavoratrici, non vede l’ora di poter rientrare a casa per vedere sua figlia e giocare con lei.

Lucia è molto abile con forbici, tessuti e materiali diversi, e tutto quello che le passa tra le mani lo trasforma in qualcosa di incredibile: è una mamma creativa a tutti gli effetti.

Qualche sera fa siamo stati a casa sua per un dopocena e, nonostante la giornata passata al lavoro, ha saputo ravvivare la serata. Dapprima, ci ha fatto conoscere un simpatico cagnolino, che lei stessa ha realizzato con un vecchio calzino.

Poi, con un po’ di stoffa, ha coinvolto Carolina nella creazione di una bella collana di fiori. Vediamo insieme le fasi che ha seguito. Anzitutto, ha sovrapposto diversi strati di carta velina, dopodiché ha disegnato la sagoma di un fiore sopra il primo foglio. Una volta ritagliata la forma di tale fiore sui vari fogli, ha preso qualche cannuccia e le ha divise in parti uguali.

Successivamente ha preso un gomitolo di lana e, dopo aver controllato che la misura fosse adatta al collo di Carolina, l’ha ritagliato. Carolina, a questo punto, l’ha aiutata a infilare i fiori di carta, che sono stati preventivamente bucati nel centro, alternandoli alle cannucce.

Grazie quindi a Lucia e a tutte quelle persone che amano passare il proprio tempo con i bambini! Agli educatori, alle insegnanti, a chi non perde la pazienza e a chi capisce un capriccio o un lamento… Perché, mai come in questo caso, BISOGNA ESSERE PORTATI.

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