Tra storia e relax

Lo scorso luglio saremmo dovuti partire per la Baviera ma, qualche giorno prima della chiusura delle valige, la serie di attentati, veri o presunti, ci hanno messo di fronte a una scelta: andare o non andare.

Dopo una serie di riflessioni, abbiamo deciso di disdire i vari alberghi che avevo da tempo prenotato (booking.com in questo caso fa la differenza).

Paranoici? Forse. Esagerati? Può darsi.

Città blindate, mete turistiche affollate da forze dell’ordine. Guardarsi intorno. Osservare persone che potresti definire  “sospette” con troppa facilità. No grazie.

Peccato.

La paura condiziona le vacanze. E gli italiani cambiano la meta.

Estate 2016, la paura ridisegna le mappe del turismo.

Hanno vinto loro? Hanno ottenuto ciò che volevano? Per quanto ci riguarda, sicuramente.

Abbiamo così optato per una mini vacanza dell’ultimo momento piena di storia e di relax tra le colline Umbre.

Prima tappa: GUBBIO.

La prima cosa che ho fatto è stata consultare dei siti specializzati sui viaggi con bambini, cercando di prendere qualche spunto: Bambini con la valigia, Bimbi e Viaggi – Travel blog, FamilyGO e la lista potrebbe continuare all’infinito.

Successivamente, mi sono rivolta ad altre rubriche online e, più nello specifico, ho cercato “Come intrattenere i bambini nei lunghi viaggi in auto”.

Ora, da Pisa a Gubbio ci sono solo tre ore di macchina, ma Carolina è una di quelle bambine che si annoiano “perché non so cosa fare, e il viaggio è lungo, e quanto manca?”

Così, ho fatto una scorpacciata di buoni consigli e ho preparato “la scatola dell’intrattenimento”, le schede per la caccia al tesoro da viaggio (scaricabile su Homemademamma), dvd vari e l’immancabile scheda La mia vacanza in di Burabacio.

foto 3

Non avevamo ancora fatto un chilometro di strada, quando Carolina ha pronunciato la frase che nessun genitore vorrebbe sentirsi dire in queste circostanze: “Mamma, ma quanto manca?”.

La prima cosa che ha preso dalla scatola dell’intrattenimento è stato il suo FLAUTO. Poveri noi.

Siamo arrivati a Gubbio poco prima delle dodici e, dopo un breve pranzo a base di crescia, abbiamo visitato questo bellissimo borgo. Nonostante il caldo e le salite, Carolina era curiosa di raggiungere i luoghi indicati dalle mappe sparse per le strade.

“Adesso dove siamo?”

“Qui ci siamo già stati?”

“Forza, dobbiamo andare qui adesso”.

Una sosta al parco giochi con vista sul teatro romano, poi ci siamo diretti verso l’agriturismo IL BASTIONE, a pochi chilometri da Spello, dimora storica in cui abbiamo soggiornato.

foto 22

Il giorno seguente abbiamo visitato ASSISI e, questa volta, Carolina aveva una sua mappa cartacea che consultava con me o il padre. Ogni volta che si raggiungeva un “obiettivo”, le veniva raccontato brevemente che cosa si trovava di fronte.

Inoltre, per evitare di cedere alle fatidiche parole “Mamma, prendimi in braccio”, le ho proposto il gioco della fila indiana: Carolina non avrebbe dovuto superare il padre né uscire dalla zona d’ombra. Poiché faceva caldo, questa “sfida” mi ha permesso di non richiamarla continuamente per far sì che non si esponesse al sole. Io, ovviamente, seguivo lei.

Poi ci siamo messi in auto per raggiungere SPELLO. C’erano pochissime persone e così abbiamo ammirato la bellezza e l’unicità di questo piccolo borgo in tutta tranquillità.

“Guarda Carolina, qualcuno ci osserva!”

Un gelato e un giretto al parco giochi ed è volata anche la seconda giornata.

Il giorno dopo, ahimè, siamo rientrati. Nel viaggio di ritorno ci siamo fermati al parco avventura Saltalbero, a Rapolano Terme, dove padre e figlia si sono cimentati con carrucole, ponti tibetani e arrampicate.

Tre giorni pieni di storia, relax e buon cibo. Ah, l’Italia!

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