NINA E I SUOI CAPELLI

 

Nina e nonno Giovanni erano soliti uscire ogni pomeriggio per andare a giocare al parco. Mentre la nipotina giocava felice con gli altri coetanei, il nonno si sedeva su una panchina e leggeva il giornale, controllando di tanto in tanto la bambina.

Nina era una bambina serena e spensierata e aveva dei bellissimi capelli rossi. Era molto curiosa, ma un po’ distratta, e nonno Giovanni, un omone paffuto con dei lunghi baffi color carota, si raccomandava sempre: “Nina, guarda dove vai, non distrarti, rischi di perderti!”

Un pomeriggio, mentre il nonno era intento a leggere un articolo di sport, Nina si mise ad inseguire una farfallina e si perse. Quando si rese conto di non sapere dove fosse, si preoccupò molto ma non si perse d’animo: si ricordò di Pollicino e, con non poco dolore, si strappò qualche ciuffo di capelli e, mano a mano che camminava, li lasciava andare dietro di sé. Poi, stanca, si mise ad aspettare sotto un albero.

“Nina, Nina! Dove sei!” gridava preoccupato nonno Giovanni. Il parco era enorme, dov’era finita la sua nipotina? Ad un certo punto, però, notò dei fili rossi a terra. I capelli di Nina! Inconfondibili! Seguì i ciuffi color carota ed arrivò dritto dalla bambina. I due si abbracciarono e rientrano a casa felici.

COM’è NATA QUESTA STORIA?