STORIE DI SERPENTI

C’era una volta un serpente con gli occhiali di nome Serpentoso, che viveva nel paese dei serpenti striscianti. Un giorno si alzò, indossò il cappello e il cappotto, e uscì per andare nel paese dei serpenti con gambe e braccia. Quando arrivò trovò Serpentello, un serpente portiere, e Serpentino, un attaccante. I due stavano giocando a palla nel parco, quando lo videro.

“Che ci fai tu qui?” gli domandarono. Serpentoso rispose che era giunto li poiché desiderava avere gambe e braccia e poter, come loro, giocare con la palla. I due gli suggerirono di recarsi nel bosco, dal mago, perché forse lui avrebbe potuto aiutarlo.

Serpentoso strisciò fino alla casa del mago e, dopo aver fatto la richiesta, si sentì rispondere: “Sei sicuro di voler gambe e braccia? Tu sei abituato a strisciare, sarebbe molto difficile, per te, adattarti”.

Ma il serpente, molto testardo, insistette talmente tanto che il mago alla fine accettò.

Com’era difficile muoversi e spostarsi! Cadeva in continuazione e non riusciva ad afferrare nulla. Per non parlare poi della palla: la perdeva sempre e non sapeva calciarla. Serpentoso capì che forse non era poi così male strisciare e tornò dal mago supplicandolo di farlo tornare com’era. Lui era nato nel paese dei serpenti striscianti, era quella la sua natura, e si ripromise che da quel giorno si sarebbe accettato così com’era.

COM’è NATA QUESTA STORIA?